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Pane al teff

Panini al teff

Panini al teff

Venerdì sono stata all’Expo Gluten Free di Rimini e, tra le varie cose, incuriosita dalle buone recensioni di UnCuorediFarina, ho acquistato la farina della Liberaire “Mix per pane al teff”.

Ho seguito le istruzioni sulla confezione (anche se ho fatto due lievitazioni mentre li me ne faceva fare solo una) e il pane è stata una gradita sorpresa, dubitavo per la cottura perchè, come vedrete, era ad una temperatura insolita e piuttosto lunga ma il risultato è stato davvero ottimo! Ora spero di trovare questa farina anche dalle mie parti perchè fino ad ora non c’è  🙁

Ingredienti:

450 gr di Farina Mix per pane al teff della Liberaire

400 ml di acqua tiepida

20 gr di lievito di birra

20 gr di olio extra vergine di oliva

sale: un cucchiaino scarso

un cucchiaino di panna senza lattosio (facoltativo)

 

Sciogliere il lievito nell’acqua tiepida poi aggiungere la farina e impastare. Aggiungere gradatamente tutti gli ingredienti, per ultimo il sale e mescolare energicamente per una decina di minuti (meglio se con l’impastatrice).

Lasciare lievitare per un’ora e mezza (sulla confezione dice 40 minuti) poi formare dei panini e lasciare riposare ancora per una mezz’oretta, tempo che il forno si riscaldi a 200 gradi. Spennellare i panini con acqua (io ho aggiunto anche un cucchiaino di panna senza lattosio) e cuocere per circa 40 minuti.

 

Informazione sul teff tratta da “Celiachia oggi” n. 20 Novembre-Dicembre 2014

Il teff “è uno dei cereali più piccoli al mondo ed anche se i suoi semi sono grandi quanto una punta di spillo, la sua fama sta crescendo a dismisura, dato che si tratta di un cereale senza glutine, che sta contribuendo ad allargare e innovare la dieta del celiaco. Coltivato in Nord Africa, ora il CRA, Consorzio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura, ne sta sperimentando la coltura a Montelibretti (Roma).”

 

 

 

Pizza al grano saraceno

Pizza al grano saracenopiIngredienti per una pizza tonda:

120 gr Mix B Schär

80 gr farina di grano saraceno (come da prontuario AIC)

90 ml di acqua tiepida

80 ml latte tiepido (se si é intolleranti al lattosio, sostituire con la stessa quantità di acqua tiepida)

10 gr lievito fresco

1 cucchiaio di olio extravergine di oliva

Mezzo cucchiaino di sale

Passata di pomodoro

Mozzarella vaccina

Origano

Basilico

Stemperare il lievito nella miscela di acqua e latte e aggiungere gradatamente le farine e mescolare. Aggiungere il sale e l’olio e lavorare fino ad ottenere un impasto morbido.

Stendere direttamente in una teglia tonda e lasciare lievitare a temperatura ambiente possibilmente coperta con un panno di cotone.

Dopo circa un’ora e mezza, accendere il forno a 220 gradi, statico e farcire la pizza con la passata di pomodoro, l’origano, la mozzarella sfogliata a

pezzetti con le mani (come consiglia il buon Bonci :)) e guarnire con qualche foglia di basilico e un cucchiaino di olio extravergine.

Infornare e cuocere per circa 20 minuti nel ripiano medio/basso del forno, sarà pronta non appena la mozzarella comincia a prendere colore.

Le farine dietoterapeutiche

Che cosa sono? Sono fondamentalmente farine prive di glutine derivanti da farine di origine naturale (di norma l’ingrediente principale é la farina di riso) a cui però vengono aggiunti altri componenti, ogni marca ha la sua “ricetta” ed é per questo che, a mio avviso, ogni marca ha anche il suo sapore e (purtroppo) anche il suo retrogusto.

Vorrei fare una panoramica sugli ingredienti principali che spesso troviamo in queste farine.

Innanzi tutto la farina di riso, poi gli amidi (di mais, di patata, di riso, di tapioca), gli addensanti ed emulsionanti, a volte anche i mono e digliceridi degli acidi grassi.

Il mio consiglio spassionato é quello di leggere sempre, sempre, sempre l’etichetta prima di acquistare un prodotto senza glutine, soprattutto se a consumarlo é il nostro bambino o la nostra bambina.

Per comodità elenco le principali sigle che di norma si trovano nei porodotti gluten free ma anche solo nella pasta senza glutine.

E406 Agar agar (addensante che deriva da alghe)

E410 Farina di semi di carrube (addensante)

E412 Gomma di guar (addensante)

E414 Gomma arabica (gomma di acacia) (addensante)

E415 Gomma di xanthano (deriva da un insetto)(addensante)

E471 mono e digliceridi degli acidi grassi (assolutamente da evitare perchè a lungo andare fa alzare il colesterolo)

E466 CMC ovvero Carboxymethylcellulose

E466 idrossipropilmetilcellulosa

Lascio l’indagine dettagliata alla libera navigazione sul web, si trovano moltissime informazioni, ognuno poi tirerà le proprie conclusioni.

Quello che consiglio é di scegliere i prodotti più semplici e senza E471, per il resto sappiamo bene che il glutine é molto difficile da sostituire ma comunque esistono in commercio delle farine ben strutturate e con un’etichetta ben fatta.